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Creme solari bio: le migliori naturali, consigliate dai dermatologi per bambini, neonati e in gravidanza con buon INCI e senza filtri chimici

E' sempre bene scegliere creme solari biologiche e salutari. Vediamo quindi quali sono le migliori creme solari consigliate dai dermatologi e che presentino un buon INCI, adatte a bambini, neonati e donne in gravidanza.

Migliori creme solari bio naturali con un buon INCI per bambini e neonati

Per scegliere una buona crema solare l’ideale è seguire i consigli dati dai professionisti della pelle, ovvero i dermatologi. Come noto, questi specialisti, sono in grado di individuare il prodotto giusto a seconda del tipo di pelle e delle proprie esigenze. Di certo non si può comprare una crema qualsiasi, ma valutare con attenzione la loro composizione. Ciò d’altra parte è anche possibile grazie al web, dove si trovano diverse informazioni.

I neonati e i bambini presentano una pelle delicata, che va necessariamente difesa con i solari adatti. Non si può di certo pensare di trascurare la loro pelle, né tanto meno di affidarla a cosmetici casuali. In questa fascia di età l’epidermide è ancora più sensibile, ed è per questa ragione che i genitori devono prendersene particolare cura. Non si può neppure pensare di non mettere la crema anche per poche ore, in quanto il sole può fare ugualmente dei danni.

Optare per dei solari bio naturali  è la scelta migliore, in quanto sono in grado di rispettare la naturale delicatezza della pelle dei bambini. In particolare la crema per esporsi al sole deve avere un buon Inci. Rispetto al passato le case cosmetiche sono decisamente più attente alla formulazione dei propri prodotti, con una particolare attenzione alla biocompatibilità. Questo aspetto non solo è importante sotto il punto di vista delle reazioni allergiche, ma anche per un approccio il più possibile rispettoso della pelle e delle sue componenti.

Questa attenzione è dovuta anche ai numerosi studi scientifici che sono stati fatti sull’impatto di determinati ingredienti sull’epidermide. Ci si è quindi resi conto che un cosmetico più è naturale e meglio interagirà con la componente umana. Tanti ingredienti, specialmente quelli derivati dei petrolati, può portare nel tempo a danni notevoli.

I clienti di oggi sono decisamente più informati rispetto al passato, e non a caso esistono dei siti e dei forum dedicati proprio agli ingredienti di creme, bagnoschiuma ecc. con delle relative valutazioni. L’INCI è una sigla che sta per International Nomenclature for Cosmetic, utilizzata per indicare gli ingredienti presenti in un prodotto.

Un buon INCI si ha quando non sono presenti particolari tipi di paraffine, siliconi, e altre sostanze altamente allergizzanti. Ad esempio la vitamina A è uno degli ingredienti che andrebbe evitato, secondo uno studio statunitense della FDA del 2012. Specialmente il retinyl palmitate può accelerare lo sviluppo di tumori e lesioni cutanee. Stiamo quindi parlando di conseguenze serie, alle quali non ci si può esporre. I derivati principali della vitamina A a cui prestare attenzione sono l’acido retinoico, il retinolo, il retinil acetato.

Un aspetto importante da valutare nella scelta delle creme solari sono i filtri che devono garantire una difesa dai raggi UVA e UVB. I primi sono responsabili dell’invecchiamento della pelle, mentre i secondi delle macchie e delle scottature.

Per quanto riguarda bambini e neonati occorre tenere presente che le protezioni solari non si attivano subito, per cui si consiglia di applicarle almeno 20-30 minuti prima di esporsi al sole. Inoltre va riapplicata all’incirca ogni 2 ore.

Un buona crema solare per i bambini deve essere efficace e protettiva, specialmente se la loro pelle è chiara e quindi ancora più sensibile. Non deve quindi contenere parabeni, profumi, coloranti e filtri chimici di sintesi.

I dermatologi consigliano di utilizzare delle creme specifiche per bambini. Il fattore protettivo ideale è SFP +50. Tuttavia questo filtro può non bastare nel caso di pelli particolarmente delicate. In questo caso è preferibile rivolgersi allo specialista che, analizzando la pelle del piccolo paziente, può stabilire quale sia il solare più adatto.

Oltre all’uso di una crema adatta i dermatologi raccomandano anche di evitare le esposizioni prolungate negli orari più caldi, dalle 12 alle 16.30. Oltre ai danni come eritemi solari, ustioni ecc. possono infatti verificarsi anche i cosiddetti danni da accumulo, con effetti che possono manifestarsi sulla pelle a lungo termine. Si consiglia inoltre di far indossare al bambino cappelli e occhiali da sole adatti, soprattutto in presenza di occhi chiari.

L’uso di un solare biologico di qualità, a base di ingredienti naturali, deve pertanto essere associato anche a una serie di regole importanti alle quali attenersi per evitare i pericoli di un’eccessiva esposizione al sole.

Una prolungata esposizione, specialmente nelle ore più calde, può provocare specialmente nei bambini e nei neonati un colpo di calore. È importante cogliere questi aspetti per non arrivare a conseguenze negative e pericolose.

Anche nelle giornate nuvolose i raggi colpiscono allo stesso modo e quindi i più piccoli vanno protetti ugualmente con la crema.

Creme solari senza filtri chimici per donne in gravidanza

Quando ci si espone al sole, indipendentemente dal tipo di pelle che si ha, bisogna sempre proteggersi e ancor più se si è in gravidanza. Questa fase importante della vita di una donna è, come noto, un momento delicato da tutelare.

Vediamo quindi quali sono le creme solari senza filtri adatte alle donne in gravidanza, consigliate dai dermatologi.

Durante i 9 mesi di attesa sono diversi i cambiamenti attraversati dal corpo, con una sensibilità più spiccata che comporta di dover assumere dei precisi comportamenti. Oltre al pericolo delle scottature, possono pure comparire delle macchie antiestetiche specialmente sul viso. Stiamo parlando precisamente del cosiddetto cloasma gravidico. Le macchie sono solitamente più frequenti, a causa delle variazioni ormonali.

Il consiglio di tutti i dermatologi è di non esporsi al sole nelle ore più calde, quelle centrali della giornata, e di applicare la protezione solare almeno 20 minuti prima di andare al mare. La protezione ideale è quella con SPF50. Ma anche il fattore protettivo 50+ è consigliabile. Soprattutto è opportuno utilizzare prodotti nuovi e non scaduti, in quanto si rilevano del tutto inefficaci. La pelle, è specializzata in gravidanza, ha bisogno di cure specifiche e non può essere affatto trascurata.

È preferibile quindi che la scelta ricada su un solare ad alta protezione, con una formulazione biologica e priva di filtri chimici. Questi ultimi possono infatti attivare dei processi nocivi per l’epidermide. Grazie agli studi moderni si è capita la pericolosità di questi tipi di filtri.

Oltretutto quando poi si è al mare è preferibile riapplicare la crema dopo aver fatto il bagno. Inoltre questa procedura va fatta ogni 2-3 ore. Anche se sul flacone è indicata la dicitura waterproof non vuol dire che la crema duri tutto il giorno, ma semplicemente che non svanisce completamente con l’acqua e il sudore.

In gravidanza è preferibile optare per delle creme con filtri naturali, in quanto sono sicuri e anche eco-friendly. Sono biodegradabili al 100% e proteggono da scottature, eritemi e macchie solari. I filtri chimici possono penetrare nel flusso sanguigno, con possibili effetti ormonali. I filtri solari fisici rimangono invece sulla superficie epidermica, senza penetrare all’interno. Anche se non mancano però dei filtri chimici più sicuri di altri.

Un altro aspetto da valutare è la presenza di oli vegetali polinsaturi, in quanto ad alte temperature possono sensibilizzare la pelle all’assorbimento dei raggi UVB. Gli olii che andrebbero evitati sono olio di mandorle, semi di cotone, arachidi, rosa canina, colza, sesamo, semi di girasole, semi di soia. La percentuale tollerabile di questi olii nella composizione non deve superare il 10/15%. Se sono inoltre presenti nell’ultima posizione possono essere tollerati.

La crema solare deve essere un valido alleato, per cui deve essere scelta con grande attenzione. Solamente applicandola in modo corretto possiamo trarne giovamento. Oltre a ciò bisogna assumere dei comportamenti corretti che fanno parte di una linea di prevenzione di danni alla pelle.

La dermatologia ci viene quindi incontro in tal senso fornendo delle importanti direttive in termini di cura della salute della persona. Il sole fa bene e non va assolutamente demonizzato, ma va fatto tenendo conto di diversi fattori a partire dal fototipo di appartenenza.  Per cui le pelli lattee, molto chiare e abbastanza chiare (fototipo 1,2,3) sono più facilmente soggette alle scottature.

Inoltre anche quando una donna in gravidanza esce in una giornata calda e assoluta è opportuno utilizzare una protezione solare. In questo caso è il viso a essere più a rischio di antiestetiche macchie che potrebbero non andare via dopo il parto, lasciando una traccia antiestetica che talvolta diviene difficile coprire perfino con il trucco.

Per quanto riguarda il viso è bene utilizzare una crema a parte, e se non si vuole rinunciare al trucco si può optare per un fondotinta o una bb cream con SPF 50 per garantire una copertura efficace ed omogenea. Inoltre esistono in commercio diversi prodotti con pigmenti colorati in grado di dare un bel colorito omogeneo alla pelle. Anche in questo caso bisogna guardare gli ingredienti presenti e scegliere i prodotti a base di elementi naturali. È quindi certamente giusto ed essenziale proteggersi, ma con un occhio anche alla bellezza della donna in un momento particolare della sua vita come futura mamma.

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